Robot agricolo autonomo RC 3075 su sfondo nero
RC 3075

Innovazione che rispetta la terra

RC 3075 nasce per rispondere alle nuove sfide dell’agricoltura: carenza di personale specializzato, necessità di sicurezza, sostenibilità e produttività. La trazione cingolata riduce il compattamento del suolo, mentre la gestione intelligente della potenza permette di contenere consumi ed emissioni. Il robot lavora con continuità, anche in pendenza, proteggendo operatori e patrimonio agricolo. È una tecnologia avanzata, ma pensata per servire un obiettivo semplice: valorizzare il lavoro nei campi.

RC 3075 tra i filari

RC 3075 è pensato per lavorare in ambienti complessi, anche su terreni sconnessi e in forte pendenza, fino a 30 gradi. I cingoli garantiscono stabilità, trazione e ridotto compattamento del suolo, mentre i bilancini centrali basculanti contribuiscono a distribuire il peso in modo ottimale. Il telaio monoblocco in ghisa sferoidale GJS-500-7 offre solidità e resistenza alle sollecitazioni, con lavorazioni a controllo numerico che assicurano precisione, allineamento e affidabilità strutturale nel tempo.

RC 3075 tra i filari al tramonto
RC 3075 con attrezzatura in vigneto
Lavorazione tecnica di un componente di RC 3075
Dettaglio dei sistemi elettrici di RC 3075

Potenza diesel, anima elettrica

Il robot è equipaggiato con motore diesel Kubota Stage V da 75 CV, utilizzato come generatore per produrre energia elettrica e potenza idraulica. La trazione è affidata a servo-motori elettrici sincroni brushless, uno per ciascun cingolo, capaci di gestire con precisione coppia e velocità di rotazione. Questa architettura migliora il rendimento rispetto a soluzioni idrostatiche o meccaniche tradizionali, riduce le dispersioni e consente una gestione più efficiente della potenza verso trasmissione e attrezzature.


L’eccellenza di RC 3075 è stata riconosciuta da importanti premi dedicati all’innovazione agricola e vitivinicola, tra cui il Technology Innovation Award a Enovitis in Campo e l’Innovation Award a RIVE. Riconoscimenti che confermano la portata di una macchina progettata per ridefinire il concetto stesso di automazione agricola. Black Shire porta nei filari una visione concreta: rendere la robotica una risorsa affidabile, accessibile e realmente utile per le aziende agricole del futuro.

Guida autonoma di precisione millimetrica
Porta-attrezzi multifunzione
Sicurezza e controllo costante
Progettato e realizzato in Italia

Alla base di Black Shire c’è un’idea chiara: innovare senza perdere il legame con l’agricoltura reale. RC 3075 nasce per aumentare l’efficienza, ridurre la fatica, migliorare la sicurezza e rendere più sostenibili le operazioni in campo. Non si tratta di sostituire l’esperienza dell’uomo, ma di potenziarla con uno strumento intelligente, affidabile e capace di affrontare lavorazioni complesse con precisione costante.

Il nome Black Shire richiama lo Shire, il grande cavallo da tiro inglese noto per forza, affidabilità e temperamento docile. Un “gentile gigante” che nel tempo è diventato simbolo di lavoro, resistenza e dedizione. La stessa identità vive nel robot RC 3075: potente ma controllato, robusto ma intelligente, instancabile ma progettato per operare con delicatezza tra colture pregiate. Black Shire unisce così tradizione e tecnologia, portando lo spirito del lavoro agricolo in una nuova dimensione robotica.


Un tecnico del team Black Shire al lavoro su RC 3075

Una squadra italiana

RC 3075 è ideato, progettato e realizzato in Italia. La sua evoluzione nasce dal lavoro di un team interno che sviluppa componenti meccaniche, sistemi elettronici, software di guida e piattaforme digitali. Molti elementi sono prodotti direttamente o realizzati con aziende specializzate, mantenendo un controllo elevato su qualità, prestazioni e affidabilità. Dietro ogni robot c’è una squadra che segue il cliente dalla messa in campo alla formazione, fino all’assistenza tecnica e agli aggiornamenti continui.